Gli esponenti economici dell'Alto Adige e del Tirolo Austriaco si sono oggi riuniti al Brennero. Preparazione delle premesse politiche per una intensa collaborazione, creazione di effetti sinergetici e aumenti della capacità concorrenziale: questi i temi discussi al primo vertice economico dell'Expo.
Già molti il Brennero sorgeva su uno degli itinerari commerciali più importanti d'Europa. La caduta dei confini tra Italia e Austria del 31 marzo 1998 ha determinato trasformazioni economiche, politiche e sociali. Al primo vertice economico dell'Expo al Brennero, organizzato in occasione dell'Expo Brennero dall' 11 al 13 maggio dal comitato distrettuale degli artigiani dell'Alta Val d'Isarco, si è parlato soprattutto della momentanea situazione economica del Tirolo Austriaco e dell'Alto Adige. "L'Expo rappresenta senza dubbio un'importante occasione per favorire la collaborazione dei due paesi" ha sottolineato Anneliese Junker, Consigliere provinciale del Tirolo. Sia il Tirolo Austriaco che l'Alto Adige dispongono per lo più di aziende di piccole dimensioni che, proprio per questo, si dimostrano particolarmente flessibili. "L'artigianato e gli altri settori economici devono creare in futuro effetti sinergetici per conservare il loro carattere concorrenziale" ha evidenziato Herbert Fritz, Presidente dell'APA, sottolineando che devono essere fissate ulteriori condizioni politiche di base. Della stessa opinione si è dichiarato anche Leopold Siller, Presidente della Comunità comprensoriale dell'Alta Val d'Isarco, il quale ha invitato le associazioni a prendere l'iniziativa. "Ciò permetterebbe un migliore sfruttamento dell'area economica dell'Alta Val d'Isarco/Wipptal" ha affermato Alfons Rastner, sindaco di Mühlbachl. Udo Perkmann, direttore dell'Assoimprenditori, ha ricordato la collaborazione già esistente nell'ambito della sicurezza sul lavoro e dell'economia.

Il Brennero come porta verso il sud
Il motto per il futuro è dare nuovo impulso turistico al Brennero. "Quando esistevano ancora i confini, il Brennero era un fiorente centro commerciale, che invitava soprattutto i turisti tedeschi a fare un'ultima tappa in Italia" ha raccontato Alois Hinteregger, Presidente circondariale dell'Unione Albergatori e Pubblici Esercenti dell'Alta Val d'Isarco. Ora l'obiettivo è quello di far tornare il Brennero un luogo di attrazione turistica. Il Presidente dell'Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi Georg Mayr ha proposto di ristrutturare la vecchia strada militare dell'Alta Val d'Isarco per incentivare anche qui il turismo ciclistico. "Se i comuni non prendono iniziative, il Brennero perderà la sua importanza" ha affermato Mayr.
Il Brennero come centro di commercio
Maggiori liberalizzazioni per realizzare diversi progetti futuri al Brennero ha chiesto Christian Egartner, sindaco di Brennero. "Il Brennero ha bisogno di maggior liberalismo per far sì che la gente assimili la definitiva eliminazione dei confini e la trasformazione delle aziende locali" ha dichiarato Egartner. Oltre all'Outlet Center, che verrà aperto in novembre, il sindaco sta elaborando altri prodotti di svago, strutture per il tempo libero e alberghi. Ciò creerà 500 nuovi posti di lavoro aumentando l'attuale numero di abitanti, 150 persone. Alois Schellhorn, Direttore della Wirtschaftskammer Tirol, sezione commercio, ha mosso in proposito delle critiche. "Il Brennero va considerato un nodo di collegamento tra nord e sud, non solo un centro di commercio", ha ribattuto Schellhorn. Dado Duzzi, Vicepresidente dei commercianti e dei prestatori di servizi, considera l'inaugurazione dell'Outlet Center con un certo distacco. "Ritengo più importante che ideiamo per l'Alto Adige una strategia comune che rappresenti i punti di forza della nostra regione" ha dichiarato Duzzi. Duzzi ha definito l'Expo Brenner/o la vetrina ideale per presentare l'economia del Tirolo Austriaco e dell'Alto Adige e il primo impulso verso una direzione comune dell'economia.
Miglioramento della qualità della vita grazie all'istruzione
I rappresentanti dell'economia delle due regioni si sono dichiarati d'accordo sull'obiettivo di incentivare il livello d'istruzione. Udo Perkmann ha parlato delle università di Innsbruck e della più recente università di Bolzano. Anche riguardo all'istruzione l'Alto Adige è divenuto autonomo e ha saputo mantenere l'alto livello delle prestazioni economiche. Anche nell'ambito della formazione degli apprendisti l'Alto Adige offre un esempio da imitare. Grazie al sistema di formazione duale, che prevede una formazione pratica e una teorica contemporanee, l'Alto Adige ha saputo guadagnare il secondo posto tra le nazioni nell'ultimo Campionato mondiale dei mestieri.
